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Generatore di Logo IA Gratis

Descrivi il tuo brand, scegli uno stile e ottieni un logo professionale in pochi secondi. PNG trasparente, SVG vettoriale e kit di marca completo — gratis, senza account, senza filigrana.

Parlaci del tuo brand

Stile
Colori
PNG trasparente, piena risoluzione
SVG vettoriale — gratis
Testo perfettamente nitido (modalità font reale)
Kit di marca: favicon, avatar, lockup

Il design del logo nell’era dell’intelligenza artificiale

Fino a pochi anni fa, ottenere un logo professionale significava scegliere tra due strade, entrambe scomode. Da un lato c’era il grafico o l’agenzia, con preventivi che partivano da qualche centinaio di euro e tempi di consegna di giorni o settimane, tra bozze, revisioni e attese. Dall’altro c’erano i modelli preconfezionati dei generatori automatici, dove milioni di persone finivano per usare la stessa icona presa da una libreria, con il risultato che il tuo marchio somigliava a decine di altri. Per chi apriva una piccola attività, un canale, un negozio online, il logo era spesso il primo ostacolo e la prima spesa.

L’arrivo dei modelli generativi di immagini ha spostato completamente questo equilibrio. Un modello come gpt-image-2 non pesca da una libreria di clipart: disegna da zero, ogni volta, una composizione originale a partire dalla tua descrizione. Gli hai chiesto una volpe stilizzata per un birrificio artigianale con colori caldi e uno stile emblema? Ne ottieni una che non è mai esistita prima, pensata attorno alle tue parole. È la differenza tra scegliere da un catalogo e commissionare qualcosa, ma con tempi di pochi secondi e a costo zero.

Questo non significa che l’intelligenza artificiale sostituisca il gusto e le decisioni umane: significa che abbassa drasticamente la barriera d’ingresso. Chi ha un’idea chiara del proprio brand può ora esplorare decine di direzioni visive in un pomeriggio, confrontarle, affinarle e portarsi a casa un file pronto all’uso, senza saper aprire un software di grafica. La creatività resta tua; l’IA si occupa dell’esecuzione tecnica, quella che prima richiedeva anni di mestiere.

Che cosa rende un logo davvero efficace

Prima ancora di generare qualcosa, vale la pena ricordare che cosa distingue un buon logo da uno mediocre, perché sono gli stessi principi che ti guideranno nella scelta tra i concept proposti. Un logo efficace è anzitutto semplice: deve funzionare a due centimetri, come icona di un’app, e a due metri, sull’insegna di un negozio. Le composizioni troppo ricche di dettagli si trasformano in una macchia confusa appena rimpicciolite, ed è proprio nelle dimensioni piccole che un logo vive la maggior parte della sua vita.

Un buon logo è anche memorabile e pertinente. Memorabile vuol dire che ha un’idea forte, un’immagine o un’intuizione che resta impressa dopo un solo sguardo. Pertinente significa che il tono comunica il settore giusto: uno studio legale e una gelateria non possono avere lo stesso registro visivo. Infine, deve essere versatile: leggibile in bianco e nero, riconoscibile su sfondo chiaro e su sfondo scuro, capace di reggere sia sul biglietto da visita sia sulla foto profilo di un social.

Tieni a mente questi criteri mentre valuti i risultati dell’IA. Quando ti trovi davanti a quattro proposte, non scegliere semplicemente “la più bella”: chiediti quale funziona ancora bene se la immagini in miniatura, quale racconta il tuo settore senza spiegazioni, quale reggerebbe in un solo colore. Il modello ti offre le opzioni; sei tu ad applicare il criterio del designer, ed è più facile di quanto sembri quando sai che cosa cercare.

Come scrivere un brief che dà buoni risultati

La qualità di ciò che ottieni dipende in gran parte dalla qualità di ciò che chiedi. Un brief vago come “un logo per la mia azienda” lascia al modello troppa libertà e produce risultati generici. Un brief ben costruito, invece, contiene alcuni elementi precisi: il nome del brand, il settore o due o tre parole chiave che ne descrivono l’attività, lo stile desiderato e, se ce l’hai, un’idea di simbolo. Non serve scrivere un tema: bastano informazioni giuste al posto giusto.

Le parole chiave del settore sono lo strumento più potente che hai. “Caffetteria, accogliente, artigianale” orienta l’IA verso toni caldi, forme morbide e un’atmosfera intima; “studio tecnico, preciso, affidabile” la spinge verso geometrie pulite e colori sobri. Aggiungere un aggettivo di personalità — giocoso, elegante, deciso, minimale — aiuta il modello a capire non solo che cosa fai, ma come vuoi apparire. Anche un’idea di simbolo, come “grano”, “montagna” o “onda”, dà un aggancio concreto attorno a cui costruire.

Un consiglio pratico: parti largo e poi restringi. Alla prima generazione, tieni il brief essenziale e lascia che l’IA scelga i colori, così vedi in che direzioni spontanee va il tuo tema. Osserva i quattro concept, capisci quale registro ti convince, e solo allora aggiungi vincoli — un colore specifico, un simbolo preciso, uno stile più marcato — per affinare. È un dialogo, non un ordine unico: ogni giro ti avvicina, e il costo di provare ancora è nullo.

Gli otto stili tra cui scegliere

Lo stile è la leva che, più di ogni altra, cambia il carattere del risultato. Per rendere la scelta semplice, il generatore offre otto preset, ciascuno pensato per un tipo di marchio e un’epoca visiva diversa. Non sono gabbie rigide: sono punti di partenza che orientano il modello, e puoi comunque combinarli con le tue parole chiave per ottenere sfumature intermedie. Ecco che cosa aspettarti da ciascuno.

Vale la pena provarne più d’uno sullo stesso brief, anche stili che a prima vista non avresti scelto. Capita spesso che una direzione inaspettata — un monogramma dove pensavi a una mascotte, una linea continua dove immaginavi un emblema — riveli un’identità più forte e più tua. Generare non costa nulla, quindi esplorare è sempre la strategia giusta prima di fissarsi su un solo linguaggio visivo.

  • Minimalista: forme geometriche pulite e molto spazio vuoto, per un marchio moderno e senza tempo.
  • Emblema: un distintivo racchiuso in una forma equilibrata, in stile stemma, ideale per un’immagine solida e tradizionale.
  • Mascotte: un personaggio dai contorni netti e amichevoli, perfetto per il gaming, lo sport e i brand giocosi.
  • Monogramma: un lettering costruito sulle iniziali del nome, raffinato ed elegante, ottimo quando il nome è lungo.
  • Geometrico: forme astratte precise su una struttura a griglia, per un carattere tecnico e contemporaneo.
  • Vintage: un’estetica retrò e artigianale, con palette sobrie, adatta a caffè, birrifici e botteghe.
  • Linea: un logo a tratto continuo e sottile, leggero ed elegante, che rende benissimo in monocromia.
  • Sfumatura: un morbido passaggio di colore dal sapore tech, moderno e luminoso per app e startup.

PNG trasparente e SVG vettoriale, gratis

Il vero valore di un logo non sta solo nell’immagine che vedi a schermo, ma nei file che ti porti a casa. È qui che la maggior parte dei generatori online mostra i suoi limiti: ti fa creare qualcosa di bello, poi ti chiede di pagare per scaricarlo in alta risoluzione, con lo sfondo trasparente o in formato vettoriale. Le due cose di cui hai davvero bisogno finiscono quasi sempre dietro un abbonamento.

Un PNG trasparente è il formato che ti serve nella vita di tutti i giorni: un’immagine in cui attorno al logo non c’è un rettangolo bianco, ma il vuoto. Così puoi appoggiare il marchio su una foto, su un’intestazione colorata, su una maglietta o su una slide senza che porti con sé un fondo estraneo. Con questo strumento lo scontorno avviene direttamente nel tuo browser: l’icona viene separata dal fondo sul tuo dispositivo, e ottieni una trasparenza pulita, a piena risoluzione, senza filigrana.

L’SVG è ancora più prezioso, ed è il formato che di solito costa di più altrove. A differenza di un’immagine fatta di pixel, un file vettoriale descrive il logo con curve matematiche: puoi ingrandirlo quanto vuoi — da un favicon di sedici pixel al lato di un furgone — senza che perda un grammo di nitidezza. Qui la vettorizzazione avviene anch’essa nel browser, ed è inclusa gratis: ti porti a casa un logo che resterà perfetto a qualsiasi dimensione, per sempre.

Le due modalità: testo disegnato dall’IA o font reale

Uno dei problemi più noti dei modelli generativi è il testo. Un’intelligenza artificiale che disegna un’immagine tratta le lettere come forme, non come caratteri, e per questo capita che produca parole storpiate, lettere doppie o simboli inventati. Per un logo, dove il nome deve essere impeccabile, è un rischio che non ci si può permettere. Ecco perché questo strumento offre due modalità distinte, non due pagine diverse ma un semplice interruttore nel laboratorio.

La prima modalità è il testo disegnato dall’IA: il modello compone l’intero logo, icona e nome insieme, come un’unica opera. È la scelta giusta quando il nome è breve e vuoi la massima coerenza stilistica tra simbolo e lettering, perché tutto nasce dalla stessa mano. Funziona benissimo per nomi corti e d’effetto, dove anche una piccola imperfezione tipografica si nota poco e l’insieme conta più del dettaglio.

La seconda modalità è il font reale, ed è la più sicura per un marchio da usare davvero. Qui l’IA disegna soltanto il simbolo, senza lettere, e il tuo nome viene composto separatamente in un vero carattere tipografico, scelto tra font professionali. Il risultato è un testo perfettamente nitido a qualsiasi dimensione, senza errori di ortografia, che puoi anche regolare nella spaziatura e nella disposizione. È la combinazione ideale: un’icona creativa dall’IA e un nome scritto con la precisione della tipografia vera.

Perché il testo nitido fa la differenza

Può sembrare un dettaglio tecnico, ma la nitidezza del testo è ciò che separa un logo amatoriale da uno professionale. Un nome leggermente sfocato, con lettere dai bordi imprecisi o dalle proporzioni ballerine, comunica trascuratezza anche quando l’icona è splendida. E poiché il logo appare ovunque — sul sito, sulla fattura, sul biglietto da visita, sulla foto profilo — quel piccolo difetto si moltiplica in ogni punto di contatto con i tuoi clienti.

La modalità font reale risolve il problema alla radice perché non “disegna” le lettere: le compone da un carattere tipografico progettato da un type designer, dove ogni glifo è stato studiato per essere leggibile e armonioso. Questo significa che il nome resta impeccabile sia stampato in grande su un’insegna, sia ridotto al minimo come favicon nella scheda del browser. La stessa parola, la stessa forma, sempre nitida.

C’è anche un vantaggio pratico spesso trascurato: con un nome in font reale puoi cambiare la disposizione senza rigenerare nulla. Vuoi il testo sotto l’icona per la home page e di fianco per l’intestazione delle email? Basta passare dal layout impilato a quello orizzontale. Il testo composto tipograficamente è modificabile in modo pulito, mentre un nome disegnato dall’IA è fissato dentro l’immagine e va rifatto ogni volta che serve una variante.

Varianti di colore e kit di marca completo

Un logo non vive mai da solo su un unico sfondo. Ti servirà la versione a colori per il sito, quella tutta bianca da mettere su una foto scura, quella nera per un documento stampato in bianco e nero, e una versione monocromatica per quando c’è un solo colore a disposizione, come un timbro o un ricamo. Preparare a mano tutte queste varianti è un lavoro noioso; qui vengono generate automaticamente a partire dal tuo logo trasparente.

Oltre alle varianti di colore, il kit di marca raccoglie in un unico download tutto ciò che serve per usare il marchio nel mondo reale. Trovi il logo in PNG trasparente e in SVG, un favicon già pronto per il sito, un avatar quadrato per i social, e i cosiddetti lockup — cioè le combinazioni ufficiali di icona e nome — nelle versioni orizzontale e impilata. È il pacchetto che un’agenzia ti consegnerebbe alla fine di un progetto, generato in un colpo solo.

Avere fin da subito un kit coerente cambia il modo in cui il tuo brand appare al mondo. Invece di ritagliare alla bell’e meglio la stessa immagine per ogni contesto, usi ogni volta il file giusto: il favicon dove serve un favicon, il lockup orizzontale nelle intestazioni, l’avatar quadrato sui profili. È questa costanza a far sembrare professionale anche l’attività più piccola, perché la coerenza visiva è ciò che il pubblico riconosce come identità.

Per chi apre la partita IVA e lavora in proprio

Chi avvia un’attività da libero professionista o con una nuova partita IVA conosce bene la sensazione: mille cose da sistemare e un budget da centellinare. Il logo, in questa fase, è importante ma non può assorbire centinaia di euro e settimane di attesa. Eppure serve subito, perché va sulla firma delle email, sul preventivo, sul sito vetrina, sul profilo LinkedIn. È spesso la prima immagine che un potenziale cliente associa al tuo nome.

Uno strumento gratuito ti permette di risolvere questo punto in una serata, senza rimandare. Un consulente, un artigiano, un fotografo, un formatore possono generare un marchio pulito e professionale, scaricarlo in trasparenza e in vettoriale, e usarlo lo stesso giorno su ogni documento. E se tra sei mesi l’attività cresce e vuoi affinare l’immagine, non hai buttato via nulla: hai speso zero e hai imparato che cosa funziona per il tuo pubblico.

Il consiglio, in questo caso, è di puntare sulla modalità font reale e su uno stile sobrio, come il minimalista o il monogramma. Un professionista vende affidabilità, e un marchio essenziale con un nome perfettamente leggibile comunica esattamente questo. Riserva le mascotte e le sfumature vivaci ai settori in cui l’energia e il gioco fanno parte del messaggio; per una consulenza o uno studio, la sobrietà è quasi sempre la scelta vincente.

Per la piccola impresa e il negozio di quartiere

Una piccola impresa locale — una bottega, un’officina, un centro estetico, un negozio di alimentari — vive di riconoscibilità sul territorio. Il logo finisce sull’insegna, sui sacchetti, sui volantini, sul veicolo aziendale, sulla vetrofania della porta. Qui la versatilità conta più di tutto: lo stesso marchio deve reggere in grande sull’insegna e in piccolo su un adesivo, a colori sulla vetrina e in un solo colore su una busta stampata in economia.

È esattamente il caso in cui l’SVG vettoriale e le varianti di colore diventano indispensabili. Con il file vettoriale, la tipografia che ti stampa i cartelli o incide l’insegna può ingrandire il logo quanto serve senza sgranature; con la variante monocromatica hai già pronta la versione per la stampa a un colore o per il timbro. Non devi tornare da nessuno a chiedere “il file giusto”: ce l’hai tutto nel kit.

Per un’attività di quartiere, uno stile vintage o emblema spesso comunica il calore e la tradizione che i clienti cercano vicino a casa, mentre il geometrico o il minimalista si addicono a servizi più moderni. In ogni caso, prova a immaginare il logo direttamente sull’insegna e sul sacchetto mentre scegli: è lì che il tuo marchio incontrerà davvero le persone, ed è quel contesto reale a dirti quale concept funziona.

Per chi vende su Etsy e sui marketplace

Chi vende creazioni artigianali su Etsy, o prodotti su un marketplace, compete in una vetrina affollata dove l’occhio del cliente scorre in fretta. In quel contesto il logo del negozio, la foto profilo e la coerenza grafica delle inserzioni sono ciò che trasforma un venditore anonimo in un piccolo brand riconoscibile. Un negozio con un’identità curata trasmette affidabilità, e l’affidabilità è ciò che convince uno sconosciuto a comprare.

Per questi canali, l’avatar quadrato e il favicon inclusi nel kit sono immediatamente utili: la maggior parte delle piattaforme chiede proprio un’immagine profilo quadrata, e averla già ritagliata dal tuo logo ti fa risparmiare tempo. Il PNG trasparente, poi, ti permette di applicare il marchio sulle foto dei prodotti, sui packaging, sui bigliettini di ringraziamento che infili nei pacchi, dando a ogni spedizione un tocco professionale e coerente.

Lo stile mascotte, la linea continua o il vintage funzionano particolarmente bene per l’artigianato, perché comunicano una mano umana e una storia dietro il prodotto. Se vendi articoli fatti a mano, un logo troppo freddo e corporate rischia di stonare; meglio un segno che respiri lo stesso carattere delle tue creazioni. Genera qualche direzione, immaginala su un’etichetta cucita o su un cartoncino, e scegli quella che racconta meglio chi sei.

Per il gaming, Twitch e i creator

Il mondo del gaming e dello streaming ha un linguaggio visivo tutto suo, fatto di energia, personalità e riconoscibilità istantanea. Un canale Twitch, un team di esport, un creator su YouTube hanno bisogno di un logo che funzioni come emote, come foto profilo, come overlay e come miniatura, spesso in dimensioni piccolissime. Qui la personalità conta quanto la pulizia: il marchio deve bucare lo schermo tra mille altri.

Lo stile mascotte è nato apposta per questo pubblico. Un personaggio dai contorni netti e dall’espressione decisa diventa il volto del canale, qualcosa in cui la community si identifica e che ricorda dopo un solo sguardo. La modalità testo con IA può funzionare per un tag breve e d’impatto, ma per il nome del canale la modalità font reale garantisce che resti leggibile anche rimpicciolito a icona, dove ogni pixel conta.

Un accorgimento utile per i creator: sfrutta le varianti di colore. Una versione tutta bianca del logo si sovrappone perfettamente a un overlay o a una scena scura dello streaming, mentre la versione a colori regge sulla pagina del profilo. Con il kit completo hai già entrambe, oltre all’avatar quadrato pronto per Twitch, Discord e i social, così la tua immagine resta identica su ogni piattaforma dove la community ti segue.

Per ristoranti, bar e annunci su Subito

La ristorazione è forse il settore in cui un logo lavora nel maggior numero di contesti diversi: il menù, l’insegna, il tovagliolo, la vetrina, i profili social, la consegna a domicilio, il cartello all’ingresso. Un ristorante, una pizzeria, un bar o un food truck hanno bisogno di un marchio che evochi subito l’atmosfera del locale — rustica, elegante, giovane, tradizionale — e che regga tanto in grande quanto in piccolo, a colori e in monocromia.

Gli stili vintage ed emblema sono i grandi classici della ristorazione, perché richiamano l’idea di mestiere, di ricetta di famiglia, di luogo con una storia. Uno stile a linea continua o minimalista, invece, si sposa con i locali più contemporanei, i bistrot e le caffetterie di design. In ogni caso, il PNG trasparente ti consente di appoggiare il logo sulle foto dei piatti nei post social, mentre l’SVG serve al tipografo per stampare menù e insegne senza perdere qualità.

Lo stesso vale, in piccolo, per chi pubblica un annuncio su Subito o su un altro marketplace di annunci per promuovere un’attività, un servizio o un piccolo commercio. Anche solo mettere un logo pulito accanto a un annuncio lo fa sembrare più serio e curato di uno anonimo, e distingue chi lavora con professionalità da chi improvvisa. Un marchio coerente, in questi spazi molto competitivi, è un piccolo investimento a costo zero che aumenta la fiducia.

Attenzione ai marchi registrati

Un punto che va detto con chiarezza, perché è spesso trascurato: creare un logo bello non è la stessa cosa che avere il diritto di usarlo. Il generatore produce immagini originali e i loghi che crei sono tuoi da usare, anche commercialmente. Ma il nome del brand e il marchio nel loro insieme potrebbero coincidere, per caso o per somiglianza, con un marchio già registrato da qualcun altro nel tuo settore. E in quel caso il problema non è grafico, è legale.

Prima di costruire un’attività attorno a un nome, dedica qualche minuto a una verifica. Puoi consultare le banche dati dei marchi — a livello italiano l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, a livello europeo l’EUIPO — per controllare che il nome che hai scelto non sia già occupato nella tua categoria merceologica. È una ricerca gratuita e alla portata di tutti, e ti evita di scoprire troppo tardi, magari dopo aver stampato insegne e biglietti, che devi cambiare tutto.

Evita anche, in fase di generazione, di chiedere esplicitamente lo stile o il simbolo di marchi famosi esistenti: oltre a essere bloccato dai filtri, non ti porterebbe da nessuna parte di utilizzabile. L’obiettivo è costruire la tua identità, non imitarne un’altra. Un marchio distintivo e legalmente libero vale infinitamente di più, a lungo termine, di uno che somiglia a qualcosa di già visto e che rischia di crollare alla prima contestazione.

PNG, SVG e favicon: quale formato quando

Avere più formati a disposizione è utile solo se sai quando usarli, e la regola è più semplice di quanto sembri. Il PNG trasparente è il tuo formato di uso quotidiano: va bene per i social, per le slide, per le email, per sovrapporre il logo a una foto, per qualsiasi contesto digitale in cui ti basta un’immagine pronta e pulita. È il file che aprirai più spesso, ed è esportato a piena risoluzione senza filigrana.

L’SVG entra in gioco quando conta la qualità a grandi dimensioni o la modificabilità. Serve alla tipografia per stampare insegne, striscioni, packaging; serve a un grafico che voglia ritoccare i tracciati; serve ovunque il logo debba essere ingrandito molto senza il minimo rischio di sgranatura. Se il PNG è la versione pronta all’uso, l’SVG è il file “sorgente” da cui tutto il resto può essere ricavato, oggi e in futuro.

Il favicon, infine, è la minuscola icona che compare nella scheda del browser e tra i preferiti. È talmente piccola che solo un logo davvero semplice vi resta riconoscibile, ed è un ottimo test della bontà del tuo marchio: se funziona come favicon, funziona ovunque. Il kit te lo consegna già pronto, ritagliato e ottimizzato, così non devi rimpicciolire nulla a mano rischiando di ottenere una macchia indistinta.

Creare il logo direttamente dallo smartphone

Non tutti lavorano al computer, e sempre più persone gestiscono la propria attività dal telefono: rispondono ai clienti, pubblicano sui social, aggiornano gli annunci, tutto dal palmo della mano. Per questo ha senso che anche la creazione del logo funzioni bene da mobile, senza dover accendere un portatile o installare app. L’intero laboratorio — dal brief alla scelta del concept, dall’affinamento all’esportazione — gira nel browser del telefono.

La parte tecnicamente notevole è che anche le operazioni pesanti avvengono sul dispositivo. Lo scontorno dell’icona su sfondo trasparente e la vettorizzazione in SVG non vengono spedite a un server remoto: sono calcolate lì, sul tuo telefono, grazie alle capacità dei browser moderni. Questo significa che ottieni gli stessi file di qualità professionale che avresti da computer, senza compromessi e senza attese di caricamento e download di immagini pesanti.

In pratica, puoi avere un’idea per un brand mentre sei fuori, aprirti il generatore, descrivere ciò che hai in mente, provare qualche stile e scaricarti il logo con il suo kit prima ancora di tornare a casa. È una libertà che, fino a poco tempo fa, sarebbe stata impensabile: la creazione di un’identità visiva completa, dal concept al file pronto alla stampa, interamente nel taschino.

Perché uno strumento del genere può essere gratis

A questo punto una domanda è legittima: se altri fanno pagare per PNG trasparenti, SVG e kit di marca, come può tutto questo essere gratuito? La risposta sta nell’architettura. La parte più costosa del lavoro — lo scontorno e la vettorizzazione — non gira su server a pagamento, ma direttamente nel tuo browser, sul tuo dispositivo. Ciò che non costa nulla al gestore può essere offerto senza filigrana e a piena risoluzione, perché il calcolo lo fai tu.

Resta un costo reale, ed è la generazione dell’immagine da parte del modello di intelligenza artificiale, che avviene su server veri e ha un prezzo per ogni disegno. Per questo l’unico limite è un tetto giornaliero di generazioni, indicato in modo trasparente prima ancora di iniziare. Non è un trucco per spingerti a pagare l’HD o a togliere una filigrana: è semplicemente il modo di tenere il servizio sostenibile e aperto a tutti, ogni giorno.

Un tetto giornaliero, in fondo, è anche un piccolo invito a lavorare bene: scrivere un brief pensato, esplorare gli stili con attenzione e scegliere con criterio, invece di generare a caso all’infinito. E i loghi che crei sono tuoi, da scaricare e usare come vuoi. Se cercavi un modo per creare un logo con l’IA gratis, senza account e senza filigrana, con PNG trasparente e SVG inclusi, questo è esattamente ciò che PixGenia mette a disposizione — e le tue generazioni gratuite tornano ogni giorno.

FAQ

Il generatore di logo IA è davvero gratis?

Sì. Hai generazioni di loghi gratuite ogni giorno, senza account, senza filigrana e con download a piena risoluzione. PNG trasparente, SVG vettoriale e kit di marca sono tutti inclusi — proprio le cose che la maggior parte dei creatori di logo fa pagare. L'unico limite è un tetto giornaliero di generazioni, indicato in modo chiaro.

Posso ottenere un PNG trasparente e un SVG?

Entrambi. L'icona viene scontornata su sfondo trasparente direttamente sul tuo dispositivo, così ottieni un PNG trasparente pulito. Puoi anche esportare un SVG vettoriale, che resta nitido a qualsiasi dimensione — da un favicon a un cartellone pubblicitario.

Il testo del mio logo sarà leggibile?

In due modi. Nella modalità testo con IA l'intero logo è disegnato dall'IA, soluzione che funziona bene per i nomi brevi. Nella modalità font reale l'IA disegna solo il simbolo e il tuo nome viene composto in un font reale, quindi il testo è perfettamente nitido a qualsiasi dimensione — la scelta più sicura per un nome che userai davvero.

Cosa contiene il kit di marca?

Un unico export ti dà il logo in PNG trasparente e in SVG, un favicon, un avatar quadrato per i social, i lockup orizzontale e impilato, e le varianti di colore (colore pieno, bianco, nero e monocromatico) per sfondi chiari e scuri.

Posso usare il logo commercialmente?

Sì, i loghi che crei sono tuoi da usare, anche per scopi commerciali. Sta a te verificare che il nome e il marchio non siano già registrati da qualcun altro prima di costruirci sopra un'attività — una rapida ricerca di marchio è sempre una buona idea.

Come ottengo il risultato migliore?

Fornisci un nome chiaro, una o due parole chiave di settore, uno stile e, se vuoi, un'idea di simbolo e i colori. Genera quattro concept, apri quello più vicino alla tua visione, poi affinalo (più minimalista, altro simbolo) e passa alla modalità font reale per un testo perfetto.

Funziona sul mio telefono?

Sì. Tutto il laboratorio, incluso lo scontorno trasparente, l'export vettoriale e il kit di marca, gira nel tuo browser, sia su mobile sia su desktop.